ZUCCHERI, LA MICCIA CHE ACCENDE L’INFIAMMAZIONE

L’infiammazione e l’invecchiamento precoce sono, insieme ai problemi digestivi, gli ostacoli principali alla salute, energia e forma fisica.In questo articolo ci soffermeremo sugli effetti dello zucchero, la miccia che accende l’infiammazione.

LO ZUCCHERO, NEMICO NUMERO UNO

Non si è mai visto, nel mondo industrializzato, un consumo così elevato di carboidrati come in questa nostra epoca.Pane, pasta, gallette, riso, prodotti integrali, farinacei, dolci, barrette energetiche, muesli, si tratta sempre di cibi ricchi di zucchero che il nostro metabolismo non riesce a gestire perché non è stato programmato per stoccarne così tanto.Un cibo che è diventato anche il nostro rifugio perché soddisfa la nostra mente, il nostro desiderio innato del sapore dolce, un cibo che ci lega a sé in un rapporto di pura dipendenza troppo spesso inconsapevole.

LO ZUCCHERO SQUILIBRA GLI ORMONI

Il nostro corpo è una macchina meravigliosa dove nulla è affidato al caso.
È programmato in modo che nel sangue debba scorrere sempre la stessa quantità di zuccheri, circa 5 grammi, non uno di più, non uno di meno.Carboidrati e cibi dolci ricchi di zucchero, una volta ingeriti innalzano bruscamente la glicemia e noi ci sentiamo non solo appagati, ma anche pieni di energia, pronti per affrontare la giornata.L’illusione dura circa un paio d’ore, il tempo che l’ormone insulina impiega per accorrere ed eliminare dal sangue lo zucchero in eccesso ed ecco che la glicemia crolla in modo drastico.Noi entriamo allora in una fase di ipoglicemia e ci sentiamo improvvisamente stanchi, privi di energia, irritati, e con una voglia incontrollata di cibo dolce che soddisfiamo subito, pronti per un altro giro di valzer della glicemia.Questo non solo ci crea sbalzi continui di umore, rende i bambini capricciosi, ma costringe l’insulina ad intervenire in modo continuo provocando un super lavoro delle cellule Beta del pancreas, che una volta danneggiate non si rigenerano aprendo la strada al diabete.

LO ZUCCHERO VIENE IMMAGAZZINATO IN ATTESA DI UNA CARESTIA CHE NON ARRIVA MAI

Dopo averlo tolto dal sangue e distribuito nelle cellule, il nostro organismo converte lo zucchero in glicogeno, un polimero (cioè una macromolecola) del glucosio.Conoscendo i codici di accesso, l’insulina si comporta come una chiave, apre le pareti cellulari e stocca il glicogeno nelle cellule dei muscoli, del cervello, del fegato.Il glicogeno viene conservato sia in vista di uno sforzo fisico della durata massima di 90 minuti sia come scorta per un’eventuale carestia.
Siamo progettati per questo.L’uomo primitivo doveva accumulare riserve per affrontare sforzi fisici improvvisi ed intensi, pronto per qualsiasi imprevisto gli si parasse davanti e per continuare a sfamarsi anche in caso di carestia.Due problematiche alquanto remote nelle nostre giornate sedentarie: uno sforzo che non facciamo più e una carestia che non arriva mai.

LO ZUCCHERO CI RENDE INSULINORESISTENTI

Il corpo subisce allora una costante e continua intossicazione perché le cellule non si svuotano mai e ad un certo punto, quando sono affogate nello zucchero, chiudono i loro recettori ed ecco che diventiamo insulinoresistenti.Abbiamo perso la sensibilità e la capacità di rispondere ai messaggi dell’insulina, importantissimo e delicato ormone.L’insulina non sapendo più dove depositare il glicogeno derivante da un uso massiccio e continuo di carboidrati, lo stocca dove può: nel fegato causando la steatosi epatica, nell’addome accumulando grasso viscerale.Si è scoperto solo di recente, come quest’ultimo si comporti come una vera ghiandola ormonale.Secerne agenti infiammatori e insieme ad un’insulina ormai in squilibrio, trascina fuori dal coro anche altri ormoni fondamentali come quelli tiroidei e il cortisolo.

IN CONCLUSIONE

Essere in balìa del picco glicemico e di alti e costanti livelli di insulina nel corpo, è l’origine dell’acidità e dell’infiammazione, di uno squilibrio potentissimo, madre di tutte le malattie moderne, una nuova realtà con cui scienziati, medici e ricercatori stanno facendo i conti soprattutto nell’ultimo decennio.

LA SOLUZIONE

Per fermare l’infiammazione e riportare l’equilibrio nel corpo, un intenso periodo di Restart, in cui eliminare lo zucchero e tutti i cibi dalla natura infiammante.Non c’è altra soluzione: la sospensione di determinate categorie di cibo va ad agire sulla vera causa dell’infiammazione, va a stanarla all’origine anziché sopprimerne provvisoriamente i sintomi. Solo così potrai riportare indietro le lancette dell’orologio del processo d’invecchiamento e iniziare ad instaurare nuove abitudini di lunga vita.

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